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11 octubre

Sognami

Sognami,
il sogno è,
un appuntamento per noi.
E poi....
cercami
toccami.
Sognami Amore
che sono lontano
in mezzo al mare io.
E se mi trovi,
allora
amami come vuoi,
col viso del tuo grande amore.
Sognami,
che sto lontano dal tuo viso
e dal cuore,
e solo in sogno noi
possiamo stringerci .
Sogno d'estate che ,
muove le lenzuola
sopra le gambe.
Il tuo seno
Tu puoi volare fino a me
sulle mie spalle .
O se vuoi con me,
fai l'amore,
oh!
Passerina in mezzo al cielo.
Tu
sognami
sognami,
come il peccato più nascosto che hai.
Sognami.
Cattura il vento in un veliero
e ritorna da me
che sogno solo questa mia nostalgìa.
Un'astronave,
che taglia il firmamento
solo per noi,
solo noi,
che siamo atomi lontani
qualsiasi sogno
che ti porti a me..
sognalo
a braccia aperte verso il Cielo.
Con le tue dita trema
carezzati,
toccami,
come se fossi il centro del desiderio,
il mistero.
In fondo in fondo ai sogni
godi ciò che sogni di me
come una donna,
od una bambina ?
Non sò
ma so,
mi sognerai,
in fondo al cuore i tuoi segreti
o più giù,
mi amerai....
Sotto una pioggia che non sai,
o nel ricordo che
Tu hai di me.
Sognerai,
i nostri occhi sognerai.
L'amore, le mani , il mio sudore
le mie promesse sognerai
perchè
troverai le mie parole
in fondo al cuore
e vicino a me.....
ti sentirai.

 
11 septiembre

Gianluca Grignani feat L'Aura - Vuoi veder che ti amo

 
15 agosto

Assenza

Se non ci sei, se sono da sola, se guardo la luna, e sento la brezza del mare
e mi guardo intorno, ma sono sempre da sola,
i miei occhi cessano di vedere...
Un mare di lacrime si fa spazio sul mio volto..disperato.
Ma tu non ci sei ancora...quel vocio si allontana....e scompare.
Questo è il silenzio di un mondo dove non si odono parole nè più suoni, ma singulti.
Io in una stanza, spersa, ho immaginato la luna ed il mare
ed ho immaginato di perdere la vista e l'udito per non sentire e non vedere chi vuole portarmi via il tuo volto e le tue parole.
Le mani piangono il vuoto di una carezza che non riescono ad afferrare.
Gli occhi si privano di un mondo che amano, ma che gli è oscurato,
ma gioiscono quando ti vedono....
Svanisce tutto quello che è stato,
e non rimane che un sorriso che irradia luminoso il tuo viso.

Quando il passato ritorna

Sei in auto, la radio è accesa, sintonizzata su una frequenza a cui non hai prestato molto attenzione, ma ora si...ora la tua attenzione è stata catturata da quelle note familiari...si, le note di quella canzone che conosci bene e alle quali corrisponde sempre un tuo inevitabile sospiro.
Uno sospiro..e un ricordo che ne richiama altri mille.
In quel momento sei in macchina, ma è come se non ci fossi.  Sei un naufrago, perso in un mare travolgente di suoni, profumi e immagini, certo semisbiadite, ma che hanno l'incredibile capacità di riprodurre fedelmente il sapore di preziose emozioni passate
D'improvviso, come se avessi fatto un "salto" nell'oblio dei tuoi ricordi, rivivi quel giorno, quando ascoltavi la canzone che adesso ritorna, e prepotente ti spiazza.



  



27 julio

Un'ape e il suo fiore

L'ape vola di fiore in fiore,

assaporando incontri odorosi ed entusiasti,

rivestiti di necessità e di innocente attesa;

come il richiamo irrazionale di un fanciullo alla sua mamma

in un abbraccio intenso e avvolgente.

Volo instancabile, disperato,

verso il nettare ambito di una corolla inebriante,

in cui fondersi e confondersi.

Scoppio di lacrime di rugiada dalle preziose guance vellutate allo spuntare del sole,

dopo la notte umida,

diventa un incontro astrale tra due mondi che esplorano il nulla etereo...

..e promettono un amore che ha il sapore nefasto di un addio.


Alessandra

18 julio

"Se non penserò all'amore non sarò niente"

Durante lo spasmodico percorso della vita, la sola cognizione di esistere e di essere vivi, insieme ai nostri simili, su questa terra, ci spinge ad intraprendere relazioni di ogni sorta; che siano indotti da esigenze di profitto, piuttosto che di ordine giornaliero, noi siamo, inevitabilmente, immersi in un continuum di rapporti con gli altri.
L'attrazione "chimica" e "magnetica" verso l'altro sesso, poi, frutto di un impulso inconscio, si somma al nostro bisogno d'affetto, ed è in forza di questa necessità che cerchiamo rapporti sublimi ed esclusivi nei quali impegnare e mettere in gioco i sentimenti di cui siamo capaci.
Quando, finalmente, quell'incontro casuale, inaspettato, ci fa battere il cuore più forte, ci agita, alterando i nostri sensi e le nostre percezioni, ci sentiamo come rapiti e dipendenti da una forza che nasce da dentro e che, conveniamo, per nessuna ragione saremmo disposti a perdere.
A un tratto, quelle che nella nostra vita erano priorità, ed occupavano tutto il nostro tempo, perdono la loro posizione di rilievo: <<Con te, forse, piccola consorte vivace, trasparente come l'aria, rinnegherei la fede letteraria>> (G. Gozzano).
Anche il carattere più scontroso si placa, per lasciare posto ad un atteggiamento più mite.
Per un motivo che, di fatto, trascende la ragione, ci sentiamo letteralmente rapiti dall'altra persona.
Le nostre riflessioni diventano più acute e, allora, pensiamo che, fino a poco tempo addietro, la nostra esistenza mancava di qualcosa, era incompleta.
Ora, invece, la vita quotidiana e la nosra stessa persona sono state colmate da un flusso informe, indistinto ed incoerente di emozioni, che invade impetuoso i luoghi dell'anima; siamo un tutt'uno con l'innamorato.
La vita vale la pena di essere spesa per amore: <<Se non penserò all'amore non sarò niente>>, scriveva Paulo Coelho, ed è ciò che affermano fortemente due amanti coinvolti dal loro sentimento.
Tutto ciò che è terreno ed in cui è implicato l'uomo, però, è soggetto al tempo e agli eventi: proprio l'amore, che si dice sia in grado di superare qualsiasi barriera, può sferrare i colpi più duri.
Lo stesso sentimento che prima aveva portato all'estasi più totale, senza preavviso, può diventare una morsa di dolore: <<..assisto all'opera che il tempo va compiendo. E già quello che ieri era presente divien passato e quel che ci pareva incredibile accade>> (V. Cardarelli).
La forza dell'amore, che aveva scosso la monotonia quotidiana e instillato negli innamorati la sensazione di felicità, mascherata di un'avidità che sembrava non appartenerle, fa razzia di ogni attenzione, ogni gesto, qualunque forma d'affetto.
L'amore va via con i suoi effetti devastanti: smarrimento, dolore ed arsura.
"Il tempo è nemico dell'amore", recitava una celebre frase, ma ancora una volta, sarà esso stesso a modificare gli stati d'animo.
Il tempo, infatti, sembra essere più forte dell'amore: prima lo vince, spazzandolo via e lasciando gli amanti sconvolti, poi si "prende cura" degli stessi, attenuando e smorzando, gradualmente, le ferite che ha provocato l'amore (il suo antagonista).
Con grande gioia, allora, ma anche con la consapevolezza che, volenti o nolenti, non tutto dura, e niente è per sempre, abbracceremo, di nuovo, questo selvaggio sentimento che, seppur così sfuggente, rappresenta la più riposta esigenza di ogni persona.
 


26 junio

dipinto: "Progetto Rainbow": viaggio nel tempo



“Progetto Rainbow”: viaggio nel tempo illustra una visione surreale della teoria del tempo complesso (ramificazioni temporali) coniugato all’esperimento effettuato sulla nave militare americana USS Eldridge ED-173.
La scena riprodotta si svolge in Pennsylvania, infatti la nave militare raffigurata si trova nel porto di Philadelphia, nell’attimo immediatamente successivo alla sua ricomparsa dal porto di Norfolk.
I tre vortici nella sezione laterale sinistra e sullo sfondo, causati dal turbinio di forze magnetiche indotto dagli scienziati sulla nave, rappresentano i portali di passaggio che squarciano il cielo estromettendo una sedia, una lampada e un cervello!..e lasciando che uno stormo di uccelli trapassi il varco.
Diametralmente opposto ai vortici, un tornado sopraggiunge, minaccioso e devastante, a fagocitare ogni cosa nelle sue viscere.
Le due situazioni sono, completamente, una l’opposto dell’altra: se da sinistra viene emessa materia di ogni sorta, da destra ne viene risucchiata altrettanta, quasi come se tutto stesse rispondendo al dovere di non alterarne la quantità nella realtà con cui comunicano; e il cielo è “testimone” del contrasto.
Il mare in tempesta, che si concretizza come elemento della presente realtà, si ribella alle loro forze opposte e discordanti, contraendo violente lingue indomabili.
In questo impetuoso trivio di energie la realtà astante subisce una violazione e una contaminazione che le apporta delle mutazioni: la morte dei pesci simboleggia proprio questo.
Infine, da un lato, il cervello, questo sorprendente congegno umano, artefice di tutto ciò assiste all’episodio quasi integro; consapevole delle sue potenzialità, infatti, si spinge in territori ignoti, ma talvolta, in preda agli entusiasmi, causa squilibri persino a sé stesso.



01 mayo

COME SAPREI......

Come saprei
Capire l'uomo che sei
Come saprei
Scoprire poi
Le fantasie che vuoi
Io ci arriverei
Nel profondo dentro te
Nei silenzi tuoi
Emozionando
Sempre più
Come saprei
Stupire l'uomo che sei
Quando stai lì
E non sai
Che voli prendere
Come saprei
Richiamare gli occhi tuoi
Incollarli ai miei
Emozionando sempre più
Nel mondo che
Solitudini ci dà
Perché non resti un po' con me
Come saprei
Amarti io
Nessuno saprebbe mai
Come saprei
Riuscirci io
Ancora non lo sai
Io ci metterò
Tutta l'anima che ho
Quanta vita sei
Da vivere adesso come saprei
Io vorrei che fosse già pelle
Il contatto che c'è
Io vorrei che fossero stelle
Ogni volta con te
Come saprei
Amarti io
Nessuno saprebbe mai
Come saprei
Riuscirci io
Ancora non lo sai
Io ci metterò
Tutta l'anima che ho
Quanta vita sei
Da vivere adesso
Come saprei
Quanto amore c'è
Pronto a scoppiare in me
Quanta vita sei
Da vivere adesso,
sì adesso
come saprei..

 
03 abril

La vita: un convenzionale carcere

La distanza fra intuizione e realtà è significativa per un filosofo che si  interroga sull'esistenza umana. Così il limite di Cartesio, probabilmente, fu quello di credere con una certa sicurezza, ma arbitrariamente, all'immediata sensazione che il pensiero fosse prerogativa dell'io e che, pertanto, quest'ultimo dovesse esistere come certezza fondamentale. Una certezza che poi sarà messa in forse da pensatori successivi più scettici di lui come Nietzsche: <<Che cosa mi da il diritto di parlare di un io e addirittura di un io come causa del pensiero?>>.
Il pensiero filosofico si evolverà talmente, dopo il "Cogito, ergo sum" cartesiano, al punto che, ad essere sottoposto ad indagine critica sarà proprio la certezza (non provata) dell'esistenza dell'io.
Alla filosofia cartesiana subentrerà, progressivamente, quella seconodo cui l'io non può essere percepito come dimensione unita ed unificante.
Facendo leva su teorie già enunciate in passato da Locke e Barkley, i nuovi pensatori novecenteschi fondano la loro speculazione sul concetto di frammentazione dell'io. Fra questi, Bergson propone la sua concezione "vitalistica" secondo la quale la realtà è vita, perpetuo movimento vitale, flusso continuo ed indistinto e , pertanto, non è possibile fermarla in forme precise e distinte perchè, nell'atto stesso, comincerebbe a morire.
L'esistenza è uno slancio vitale (èlan vital) e non è unitario, ma frammentario perchè è continuamente soggetto alle modificazioni a cui la realtà la sottopone: <<Ho caldo, ho freddo, sono lieto o triste, lavoro o non faccio nulla, guardo ciò che mi circonda o penso ad altro>> (Bergoson).
Questa concezione della realtà presuppone il fatto che l'uomo tenda a fissarse il flusso vitale, di cui è manifestazione, in forme individuali che lui stesso sceglie, ma è solo un'illusione e scatirisce dal sentimento soggettivo che ha del mondo.
Pirandello, sposando questa teoria, conclude che <<Le forme, in cui cerchiamo d'arrestare, di fissare in noi questo flusso continuo, sono i concetti, sono gli ideali..>>.
Ciascuna di queste forme è, però, una costruzione fittizia, una "maschera" che l'uomo s'impone e a cui la società lo forza inevitabilmente: <<..il nostro stesso corpo fissato per sempre in fattezze immutabili..>>.
Sotto essa non c'è nessuno, c'è solo un fluire indistinto ed incoerente di stati in perenne trasformazione.
Questo porta alla frammentazione dell'io, sul quale, invece, si era fondato tutto il pensiero fino ad allora.
Talvolta <<..tutte quelle nostre forme fittizie crollano miseramente..>>e, allora, nascono dentro gli uomini interrogativi che celano il mistero: <<perchè dobbiamo essere così noi?...con questa faccia, con questo corpo?>>.
In questi momenti qualcuno, come Vitangelo Moscarda nel romanzo pirandelliano "Uno, nessuno, centomila", si accorge che che per gli altri non è mai stato chi credeva di essere, ed inizia, così, una tragicomica battaglia per distruggere le immagini che gli altri si sono fatti di lui.
La distruzione implica il suo completo isolamento e , addirittura, la sua alienazione dalla realtà sociale perchè agli occhi della gente è diventato un "pazzo" (ha dissolto le precedenti reputazioni, ma ha causato la nascita di una nuova: quella della pazzia), al punto che anche la moglie Dida lo abbandona.
Per la gente, infatti, non può che essere pazzo chi smette di comportarsi in linea con l'opinione che di lui si è ufficializzata nel luogo in cui vive.
Moscarda è costretto a ritirarsi nell'ospizio che lui stesso aveva finanziato, e finisce per illudersi di aver raggiunto il suo obiettivo: annullare le forme che gli altri gli avevano attribuito.
Il prezzo della battaglia che ha combattuto, però è altissimo: è travolto da un totale isolamento, ineriore e anche sociale, è interdetto ed emarginato, spogliato di tutto: dallo statuto anagrafico al ruolo sociale.
Vitangelo Moscarda resta solo con la sua pazzia: <<Sono quest'albero. Albero, nuvola; domani libro e vento...Tutto fuori, vagabondo>>, è sconfitto dalle convenzioni sociali e dalle forme, senza le quali l'uomo è impossibilitato a vivere. Non è scorta, dunque, nessuna possibilità di autentica relazione e di intesa fra gli esseri umani.

Alessandra

Pensieri indotti

Angela: <<Ragazzi, oggi facciamo un esperimento: prendete carta e penna...
Con i seguenti gruppi di parole dovrete scrivere un pensiero....>>:

- girasole, piazza, punteruolo - calzoni

Nel  caldo  dei  suoi  calzoni
un  uomo  immerso  in  una  piazza  di  girasoli
è  soltanto  un  punteruolo
che  incide  sogni e  voli.

- cane, colapasta, finestra

Se  sei  triste
perchè  il  cielo  è  un  colapsta  gocciolante
e  ti  senti  come  un  cane  ansimante
non  darti  pena ,  ma  insisti
se  non  si  aprirà  una  porta  si  aprirà  una  finestra.





31 marzo

Interpretazione dipinto



Il dipinto riprende una metafora tratta dal III canto del Purgatorio della Divina Commedia di Dante:

“Come le pecore escono dal recinto da sole, o a gruppi di due e di tre, e le altre sostano timide abbassando il muso e lo sguardo..” e rappresenta, in chiave simbolica, l’omologazione degli uomini alla società.

La figura delle pecore, che seguono la medesima direzione, è emblematica: l’una segue l’altra senza chiedersi il perché.
L’istinto di sopravvivenza è quello che spinge ogni singola pecora a seguire il gregge: l’unica garanzia di salvezza.

In secondo piano, ma non per questo di minore importanza, una pecora è rimasta indietro perché si è attardata al richiamo di un istinto inconsueto.
Così, inconsciamente, devia dal percorso seguito dal gregge.
Empaticamente, la sua deviazione provoca nella pecora che si trova in posizione centrale, un subitaneo arresto.
Il richiamo si fa presente anche nella seconda pecora che, scossa da esso, sembra “voler” fermare la sua passiva e monotona marcia.
Dall’alto del suo maestoso volo, un’aquila incute timore al resto del gregge che, intimidito, permane nel suo stato di acquiescenza.

Analogamente, gli uomini si omologano alla medesima condotta di vita convinti che essa sola sia la prerogativa per evitare di rimanere ai margini e per scongiurare il rischio di essere travolti dalla fiumana del progresso (l’aquila); uniformarsi diventa una scelta obbligata per assicurarsi anche rispetto e credibilità.

Una vita, tesa al solo conseguimento di effimeri obiettivi, perde del suo significato più autentico e non consente agli uomini di prestare attenzione ai richiami della coscienza positiva e dell’anima (rappresentati dal vortice luminoso, da cui si propaga il richiamo giunto alla prima pecora) e di elevarsi dal punto di vista spirituale.
La foga di ottenere l’agognato e ambito successo finisce per svuotare l’uomo dei valori che, da sempre, lo rendono unico di fronte all’eccezionalità dell’esistenza (le pecore/ uomini, permanendo nello stato di assuefazione, sono destinate/i alla perdita di importanti e inalienabili valori).

Talvolta, però, il richiamo della coscienza spirituale risuona vivido all’interno di ciascun uomo, il quale può scegliere di soffermarsi e di chiedersi se continuare la marcia verso un’incerta e labile gloria, o “scegliere” la strada che porta ad un trionfo duraturo.
13 marzo

Desiderio: l'appagamento

Gli uomini non riescono ad andare d'accordo (anche se, formalmente, si illudono del contrario), perchè amano sè stessi più di quanto potrebbero mai amare gli altri; anche la persona che si droga, che si ubriaca, che si uccide....fa del male a se stessa, ma mossa dall'amore per sè stessa.
L'uomo è desideroso di appagamento in una misura che supera ogni misura stessa.
Il più debole, o colui che si sente inetto, ricerca l'appagamento in piaceri estremi e, in ultima istanza, distruttivi, mentre coloro che sono universalmente definiti "normali" lo ricercano nel denaro, nel possesso, nel potere.
Ma è una ricerca senza termine, infinita come la distanza che ci separa dall'orizzonte, e remota quanto la storia dell'uomo e del mondo.
Neanche la sua comprensione può servire a limitarla.
L'uomo cresce, matura attraverso le sue esperienze, ma la ricerca del suo appagamento rimane una costante, un baluardo sempre acceso e vivo.
Cercare appagamento nell'imperscrutabile e in ciò che serba al suo interno ragioni inattingibili sarebbe del tutto vano per l'essere umano, il quale sarebbe già sconfitto in partenza.
Ne consegue che non c'è altro modo di inseguirlo, se non quello di assecondare le pulsioni provocate dal contingente e dal materiale.
Inconsciamente, o no, il motivo che porta tutti a desiderare il possesso di qualcosa è frutto di tale meccanismo psicologico. Lo stesso, molte volte, è quello che ci fa preferire la strada del "successo", piuttosto che quella di ricerca dei valori e dei rapporti sociali con il simile.
Anche l'appagamento sentimentale-affettivo-relazionale è evanescente, ma è meno effimero, perchè, quantomeno, ci arricchisce.
Perciò avvaliti dell'arbitrio: sappi prediligere ciò che, al tuo interno, può colmarti di "qualcosa", e sappi sottrarti da ciò che ti svuota.


16 diciembre

Inconscio

C'è un mondo inesplorato, una dimensione indeterminata, che contiene tutto nel nulla.
Ha una sede, qualcuno ci ha già gurdato dentro, ma non vi ha trovato altro che il "niente", perchè tutto è visibile solo quando ciascun ingranaggio è perfettamente funzionante, quando ogni collegamento è al suo posto.
Ciascuno ne possiede una propria e irripetibile, ed è lì che ripone la summa di ogni singola esperienza e le bozze di esperienze insolute, non concluse.

Queste ultime rimangono lì, in forse, in bilico tra la liberazione e la perpetua e lacerante frustrazione. Lievitano, crescono di volume e di importanza e diventano un tutt'uno col soggetto che le ha generate, fino ad emergere in superficie, modificando l'aspetto somatico.

Altre esperienze si succederanno, tenteranno di ridimensionarla, contenerla, per, forse, distruggerla ma, nella migliore ipotesi, riusciranno solo a nasconderla, velando, tenuamente, l'ego di un sottile inganno.

Ma la coscienza è vigile e la memoria non dimentica.
L'inganno potrà cancellare le modifiche fisiche, ma non a lungo; gli argini reggeranno, ma fino ad un certo punto.
Lei è diventata padrona, non chiede, ma ordina; più verrà repressa, più esploderà.

In cosa può sperare un ego provato da una struggente esperienza?
Può scegliere di far involvere giorno per giorno la sostanza di cui è fatto, rimanendo su un'altalena che oscilla fra auto-inganno e disillusione, oppure può scegliere di "ritornare indietro" per pretendere di trovare una via di sbocco.

06 diciembre

Vita passata

 
I suoi capelli erano ancora neri, il suo viso disteso e i lineamenti definiti.
Il suo sguardo era attento e diretto.
Così mi rammento della sua grandezza e della sua grande importanza per una bambina che lo guardava ammirata.
Buono, tenero e debole alle coccole di quella bimba,
la sua dolcezza era infinita anche durante la più seria sgridata.
Guarda la foto e guarda lui accanto a se:
E' ancora la stessa persona che allora vedevano gli occhi di quella bimba?
Se le prove del tempo che è passato potessero svanire, ritornerebbe a riflettersi nel suo sguardo con lo stesso amore.
Il tempo ha trasformato l'immagine senza nessun preavviso, nè parere alcuno.
L'io che prima eri non ritrova se stesso nel regalo che il tempo ti ha fatto,
dunque ricerchi un nuovo equilibrio tra un io impreparato e un cabiamento non programmato..
che subentra lentamente, ma con la dovuta sollecitudine.
E' l'inizio di un'altra fase, a cui ti abituerai
perchè alla tua età si riesce ad accettare che la natura segua le sue antiche leggi.
Ora, mentre tu corri incontro alla tua vita che muta, una donna ti guarda
e attraverso il dono del ricordo può rivivere le gioie di un tempo.
22 noviembre

Una massima vecchia secoli che ha sempre un sapore attuale

"L'altruismo è la sublimazione dell'egoismo".
Non voglio recitare la parte dell'idealista dalle belle parole,
perchè lunge da me fare bei discorsi solo in casi in cui lo scopo è quello di moralizzare sul comportamento scorretto di qualcuno che abbia leso la mia sensibilità.
Fatta questa premessa ti sto scrivendo perchè stavo riflettendo come nelle questioni giornaliere si possa rintracciare un pò del pensiero di un noto poeta/filosofo (di cui non cito il nome volontariamente) che, qualche secolo fa, ci ha fatto notare come l'altruismo non esista: ciascuno di "noi" agisce in vista del conseguimento del bene proprio, e poco importa se apparentemente stia facendo un favore, piuttosto che una buona azione nei confronti del vicino, perchè anche in quel caso il suo scopo ultimo è sempre il piacere personale.
Cosa vuoi che importi se talvolta hai sacrificato l'esigenza di dedicarti a qualcosa per appoggiare l'esigenza di qualcun'altro?...
Presto sarà dimenticato e, che ti piaccia o no, se a quel punto avrai bisogno di vedere i frutti della tua condotta altruista stai certo che te la negheranno con la faccia tosta di chi pensa a coltivare solo il proprio orto!!!

12 noviembre

Il Mondo nella nostra Mente

Come possiamo essere certi che la realtà fuori di noi sia davvero così come la conosciamo? Si chiedeva Nagel...
<< Se ci pensi sopra, l'interno della tua mente è la sola cosa di cui puoi essere sicuro. Qualunque cosa tu creda – a proposito del sole, della luna e delle stelle, della casa e del quartiere in cui vivi, della storia, della scienza, di altre persone, persino dell'esistenza del tuo stesso corpo – è basata sulle tue esperienze e sui tuoi pensieri, sulle tue sensazioni e impressioni sensoriali. È solo su questo che puoi fare assegnamento direttamente sia che tu veda il libro tra le tue mani, o senta il pavimento sotto i tuoi piedi, o ricordi che George Washington è stato il primo presidente degli Stati Uniti, o che l'acqua è H20. Qualsiasi altra cosa è più lontana da te delle tue esperienze e riflessioni interne, e ti arriva solo attraverso di esse. Di solito non hai dubbi sull'esistenza del pavimento sotto i tuoi piedi, o dell'albero fuori della finestra, o dei tuoi denti. Di fatto, per la gran parte del tempo, non pensi neppure agli stati mentali che ti rendono consapevole di queste cose: sembri direttamente consapevole di esse. Ma come sai che esistono davvero? Se cerchi di sostenere che deve esservi un mondo fisico esterno perché non vedresti edifici, persone o stelle a meno che non vi fossero cose là fuori che riflettessero o emanassero luce nei tuoi occhi e causassero le tue esperienze visive, la replica è ovvia: come lo sai? Si tratta solo di un'altra tesi sul mondo esterno e sulla tua relazione con esso, e deve essere basata sull'evidenza dei tuoi sensi. Ma puoi fare assegnamento su questa evidenza specifica relativa al modo in cui esperienze visive sono causate solo se puoi già fare assegnamento in generale sui contenuti della tua mente per informarti sul mondo esterno. E è esattamente quanto è stato messo in discussione. Se cerchi di provare l'affidabilità delle tue impressioni facendo riferimento alle tue impressioni, stai sostenendo un argomento circolare, e non andrai da nessuna parte. Le cose ti sembrerebbero in qualche modo differenti se di fatto tutto questo esistesse solo nella tua mente – e se tutto ciò che ritieni essere il mondo reale esterno fosse solo un sogno o un'allucinazione gigantesca, dalla quale non ti sveglierai mai? >>

05 noviembre

Draw Me - Sonata Arctica

 
 
Blessed with an eye to see things as they are, will you draw me?
Up there on the wall, looking down to us all, you never saw me..
I found a pen, and I outlined a life.
You've never cried, I think I saw a tear in your eye.

Your eyes tell the tale, I will not ask again.
Now I see what you've lost nothing is quite the same.
By the love of my heart, cut my drawing in half, for I think I'm like you... Should you draw me...

Waiting for my evenfall.

Farewell, my passion, you slowly turn pale.
I will long for you warmth, made me feel safe.
I will not draw again, 'till I know it's my time.
I have lived a long life, should I draw me...

Morning's here, I must have....failed
 
21 octubre

Dance floor anthem - Good Charlotte

 
20 agosto

Whispering Wind

 
 
like the whispering wind you sent to me
like the hopeless time you gave to me
I watched your dreams all slip away
I watched your dreams all slip away
there's a hopeless place inside my heart
when I look inside I see where we are
like the whispering wind in the top of my trees
i will watch the sky come following me
like the rain on my windows late every night
like the hope I have for us every time
it's like the whispering wind in the top of the trees
I see it sway as you come for me

there's a whispering wind I feel it inside
like a place I can feel but never will see
let a whisper come touch you come touch every thing
I stand in the way of the things I can be
let the whispering wind come lift us away
let it push us apart if we wish to stay
you're my sweetness my baby my love for all time
like the whispering wind it makes you all mine
like the whispering wind you stand here with me
like the whispering wind you stand here with me
I see your dreams all slip away
slip away
slip away
slip away
22 marzo

In all the right places - Lisa Standsfield

If you take me straight to heaven
I could never fall
cos loving you is what Im made for
Id gladly give my all and all
It doesnt matter where I am
As long as Im with you
You can take me high above
Whatever Ive been dreaming of

Chorus:
In all the right places, its feeling so good
In all the right places. just like it should
And I swear, I love you
And I swear, I love you

If were dancing all alone
Or in a crowded room
When you wrap your arms around me
You can always send me to the moon
When we kiss our sugar kisses
And the music starts to play
Weve got love, weve got each other
And were going all the way

Chorus

Find times never wasted, when its ours to kill
I know in all the right places, youre touching me still
And I swear, I love you
And I swear, I love you

And I swear, I love you
And I swear, I love you
I love you