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11 octubre SognamiSognami, il sogno è, un appuntamento per noi. E poi.... cercami toccami. Sognami Amore che sono lontano in mezzo al mare io. E se mi trovi, allora amami come vuoi, col viso del tuo grande amore. Sognami, che sto lontano dal tuo viso e dal cuore, e solo in sogno noi possiamo stringerci . Sogno d'estate che , muove le lenzuola sopra le gambe. Il tuo seno Tu puoi volare fino a me sulle mie spalle . O se vuoi con me, fai l'amore, oh! Passerina in mezzo al cielo. Tu sognami sognami, come il peccato più nascosto che hai. Sognami. Cattura il vento in un veliero e ritorna da me che sogno solo questa mia nostalgìa. Un'astronave, che taglia il firmamento solo per noi, solo noi, che siamo atomi lontani qualsiasi sogno che ti porti a me.. sognalo a braccia aperte verso il Cielo. Con le tue dita trema carezzati, toccami, come se fossi il centro del desiderio, il mistero. In fondo in fondo ai sogni godi ciò che sogni di me come una donna, od una bambina ? Non sò ma so, mi sognerai, in fondo al cuore i tuoi segreti o più giù, mi amerai.... Sotto una pioggia che non sai, o nel ricordo che Tu hai di me. Sognerai, i nostri occhi sognerai. L'amore, le mani , il mio sudore le mie promesse sognerai perchè troverai le mie parole in fondo al cuore e vicino a me..... ti sentirai. 15 agosto Assenza Se non ci sei, se sono da sola, se guardo la luna, e sento la brezza del mare e mi guardo intorno, ma sono sempre da sola, i miei occhi cessano di vedere... Un mare di lacrime si fa spazio sul mio volto..disperato. Ma tu non ci sei ancora...quel vocio si allontana....e scompare. Questo è il silenzio di un mondo dove non si odono parole nè più suoni, ma singulti. Io in una stanza, spersa, ho immaginato la luna ed il mare ed ho immaginato di perdere la vista e l'udito per non sentire e non vedere chi vuole portarmi via il tuo volto e le tue parole. Le mani piangono il vuoto di una carezza che non riescono ad afferrare. Gli occhi si privano di un mondo che amano, ma che gli è oscurato, ma gioiscono quando ti vedono.... Svanisce tutto quello che è stato, e non rimane che un sorriso che irradia luminoso il tuo viso. Quando il passato ritornaSei in auto, la radio è accesa, sintonizzata su una frequenza a cui non
hai prestato molto attenzione, ma ora si...ora la tua attenzione è
stata catturata da quelle note familiari...si, le note di quella
canzone che conosci bene e alle quali corrisponde sempre un tuo
inevitabile sospiro. Uno sospiro..e un ricordo che ne richiama altri mille. In quel momento sei in macchina, ma è come se non ci fossi. Sei un naufrago, perso in un mare travolgente di suoni, profumi e immagini, certo semisbiadite, ma che hanno l'incredibile capacità di riprodurre fedelmente il sapore di preziose emozioni passate D'improvviso, come se avessi fatto un "salto" nell'oblio dei tuoi ricordi, rivivi quel giorno, quando ascoltavi la canzone che adesso ritorna, e prepotente ti spiazza. 27 julio Un'ape e il suo fiore L'ape vola di fiore in fiore, assaporando incontri odorosi ed entusiasti, rivestiti di necessità e di innocente attesa; come il richiamo irrazionale di un fanciullo alla sua mamma in un abbraccio intenso e avvolgente. Volo instancabile, disperato, verso il nettare ambito di una corolla inebriante, in cui fondersi e confondersi. Scoppio di lacrime di rugiada dalle preziose guance vellutate allo spuntare del sole, dopo la notte umida, diventa un incontro astrale tra due mondi che esplorano il nulla etereo... ..e promettono un amore che ha il sapore nefasto di un addio. Alessandra 18 julio "Se non penserò all'amore non sarò niente"Durante lo spasmodico percorso della vita, la sola cognizione di esistere e di essere vivi, insieme ai nostri simili, su questa terra, ci spinge ad intraprendere relazioni di ogni sorta; che siano indotti da esigenze di profitto, piuttosto che di ordine giornaliero, noi siamo, inevitabilmente, immersi in un continuum di rapporti con gli altri. L'attrazione "chimica" e "magnetica" verso l'altro sesso, poi, frutto di un impulso inconscio, si somma al nostro bisogno d'affetto, ed è in forza di questa necessità che cerchiamo rapporti sublimi ed esclusivi nei quali impegnare e mettere in gioco i sentimenti di cui siamo capaci. Quando, finalmente, quell'incontro casuale, inaspettato, ci fa battere il cuore più forte, ci agita, alterando i nostri sensi e le nostre percezioni, ci sentiamo come rapiti e dipendenti da una forza che nasce da dentro e che, conveniamo, per nessuna ragione saremmo disposti a perdere. A un tratto, quelle che nella nostra vita erano priorità, ed occupavano tutto il nostro tempo, perdono la loro posizione di rilievo: <<Con te, forse, piccola consorte vivace, trasparente come l'aria, rinnegherei la fede letteraria>> (G. Gozzano). Anche il carattere più scontroso si placa, per lasciare posto ad un atteggiamento più mite. Per un motivo che, di fatto, trascende la ragione, ci sentiamo letteralmente rapiti dall'altra persona. Le nostre riflessioni diventano più acute e, allora, pensiamo che, fino a poco tempo addietro, la nostra esistenza mancava di qualcosa, era incompleta. Ora, invece, la vita quotidiana e la nosra stessa persona sono state colmate da un flusso informe, indistinto ed incoerente di emozioni, che invade impetuoso i luoghi dell'anima; siamo un tutt'uno con l'innamorato. La vita vale la pena di essere spesa per amore: <<Se non penserò all'amore non sarò niente>>, scriveva Paulo Coelho, ed è ciò che affermano fortemente due amanti coinvolti dal loro sentimento. Tutto ciò che è terreno ed in cui è implicato l'uomo, però, è soggetto al tempo e agli eventi: proprio l'amore, che si dice sia in grado di superare qualsiasi barriera, può sferrare i colpi più duri. Lo stesso sentimento che prima aveva portato all'estasi più totale, senza preavviso, può diventare una morsa di dolore: <<..assisto all'opera che il tempo va compiendo. E già quello che ieri era presente divien passato e quel che ci pareva incredibile accade>> (V. Cardarelli). La forza dell'amore, che aveva scosso la monotonia quotidiana e instillato negli innamorati la sensazione di felicità, mascherata di un'avidità che sembrava non appartenerle, fa razzia di ogni attenzione, ogni gesto, qualunque forma d'affetto. L'amore va via con i suoi effetti devastanti: smarrimento, dolore ed arsura. "Il tempo è nemico dell'amore", recitava una celebre frase, ma ancora una volta, sarà esso stesso a modificare gli stati d'animo. Il tempo, infatti, sembra essere più forte dell'amore: prima lo vince, spazzandolo via e lasciando gli amanti sconvolti, poi si "prende cura" degli stessi, attenuando e smorzando, gradualmente, le ferite che ha provocato l'amore (il suo antagonista). Con grande gioia, allora, ma anche con la consapevolezza che, volenti o nolenti, non tutto dura, e niente è per sempre, abbracceremo, di nuovo, questo selvaggio sentimento che, seppur così sfuggente, rappresenta la più riposta esigenza di ogni persona. 26 junio dipinto: "Progetto Rainbow": viaggio nel tempo![]() “Progetto Rainbow”: viaggio nel tempo illustra una visione surreale della teoria del tempo complesso (ramificazioni temporali) coniugato all’esperimento effettuato sulla nave militare americana USS Eldridge ED-173. La scena riprodotta si svolge in Pennsylvania, infatti la nave militare raffigurata si trova nel porto di Philadelphia, nell’attimo immediatamente successivo alla sua ricomparsa dal porto di Norfolk. I tre vortici nella sezione laterale sinistra e sullo sfondo, causati dal turbinio di forze magnetiche indotto dagli scienziati sulla nave, rappresentano i portali di passaggio che squarciano il cielo estromettendo una sedia, una lampada e un cervello!..e lasciando che uno stormo di uccelli trapassi il varco. Diametralmente opposto ai vortici, un tornado sopraggiunge, minaccioso e devastante, a fagocitare ogni cosa nelle sue viscere. Le due situazioni sono, completamente, una l’opposto dell’altra: se da sinistra viene emessa materia di ogni sorta, da destra ne viene risucchiata altrettanta, quasi come se tutto stesse rispondendo al dovere di non alterarne la quantità nella realtà con cui comunicano; e il cielo è “testimone” del contrasto. Il mare in tempesta, che si concretizza come elemento della presente realtà, si ribella alle loro forze opposte e discordanti, contraendo violente lingue indomabili. In questo impetuoso trivio di energie la realtà astante subisce una violazione e una contaminazione che le apporta delle mutazioni: la morte dei pesci simboleggia proprio questo. Infine, da un lato, il cervello, questo sorprendente congegno umano, artefice di tutto ciò assiste all’episodio quasi integro; consapevole delle sue potenzialità, infatti, si spinge in territori ignoti, ma talvolta, in preda agli entusiasmi, causa squilibri persino a sé stesso. Lasciate qui la vostra impronta...
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